18.8.10

Programmazione anno 2010/11

“IL PROSSIMO MIO”

L'iniziativa si svolgerà con il contributo della provincia di Roma

Whitecubealpigneto, galleria d’arte contemporanea di uno dei quartieri più vivaci di Roma, ha scelto di dedicare la sua prossima programmazione all’«Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale», e ha invitato per questo alcuni artisti, di diversa provenienza ed età, a collaborare per la realizzazione di un comune progetto, otto artisti quanti sono gli obiettivi che si sono date le Nazioni Unite nella Dichiarazione del Millennio, si susseguiranno a partire dal 28 ottobre 2010, dando voce e spazio al lavoro ed al pensiero di chi ha scelto con ciò di rendere pubblica una necessaria assunzione di responsabilità.
Nell’era della spettacolarità integrale e della esteticità diffusa, in un contesto artistico sempre più schiacciato entro la morsa del mercato e la logica della comunicazione, si fa urgente una parola chiara che, nelle forme proprie dell’arte, torni in modo esplicito alle questioni della contemporaneità, non per farne oggetto di descrizione ma occasione di riflessione. Una parola (un quadro, una scultura, una macchia sul muro) che interrompa la catena delle indifferenze e che, con la nettezza del proprio segno, sappia almeno suscitare momenti di perplessità cosciente. Per riuscire a vedere e pensare al prossimo che è mio e all’altro che mi è prossimo, all’esclusione che mi appartiene e a quella di cui mi faccio promotore consapevole o inconsapevole, è oggi quanto mai urgente incontrare lo sguardo straniato, stravolto, straniero, altro, eccessivo di quell’arte che sa mettere in discussione la propria mai completa autonomia e sa riconoscere la necessità dell’indignazione, della lotta, della responsabilità politica e insieme formale del proprio fare. E se la lotta alla povertà, alla fame e all’esclusione sociale, la tutela dei diritti della donna e dell’infanzia, la salvaguardia dei bisogni primari (dall’accesso all’acqua all’assistenza sanitaria), la difesa delle risorse naturali e dell’ambiente sono le sfide con cui la società contemporanea si deve responsabilmente confrontare, il segno artistico è lotta all’ indifferenza dei linguaggi, al loro appiattimento acritico, alla descrizione fittiziamente naturale; all’indifferenza dei pensieri.
“Il prossimo mio"nasce da questa urgenza e raccoglie intorno a sé forze che si richiamano e si attraggono anche perché esprimono una pluralità di modi e di punti di vista. Dall’incisione alla fotografia, dalla pittura all’installazione performativa; dalla carta al legno, dalla plastica al cartone e alla stoffa; dal tratto stilizzato della grafica alle plastiche dei materiali; dall’Italia al Messico, dal Perù al Venezuela.
Vittorio Pavoncello, Giordana Napolitano, Luca Morici, Gabriella Di Trani, Carlos Atoche, Alberto Alvarez, Antonio Russo, Roberto Silvestrini Garcia sono gli artisti che partecipano, ciascuno con le proprie opere e ciascuno in un preciso periodo dell’anno, a questa iniziativa collettiva. Singole individualità progettualmente e politicamente in dialogo fra loro; otto gesti artistici, in uno unico spazio: whitecubealpigneto.

Donatella Orecchia (DAMS - Università di Tor Vergata)


Dal 28/10/10 al 20/11/10

Vittorio Pavoncello

Regista, scrittore e pittore inizierà la stagione con la mostra “C’ARTE DI CREDITO”.
L’artista propone quattro sue incisioni di grandi dimensioni : “Undernourished”, “ Il mondo delle parole”, “Le solitudini”, “Il culto dell’umanità” ed un’installazione dal titolo “Grazie” accompagnate da una pièce teatrale dal titolo “1000 parole prima di morire” sulla tematica della fame nel mondo.


Obiettivo 1: Sradicare la povertà estrema e la fame

• Dimezzare, fra il 1990 e il 2015, la percentuale di persone il cui reddito è inferiore ad 1 $ al giorno;
• Raggiungere un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti, inclusi donne e giovani;
• Dimezzare, fra il 1990 e il 2015, la percentuale di persone che soffre la fame.





Dal 1/12/10 al 7/01/11

Giordana Napolitano

Pittrice diplomata all’Accademia di Belle arti di Roma presenterà una mostra dal titolo “DAVADASI” composta da una sua opera di grande formato accompagnata da piccole opere che ritraggono il destino toccato in sorte alle “Ancelle di Dio” dopo il dominio inglese sull’India e continuato oggi nell’epoca della globalizzazione.


Obiettivo 3: Promuovere l’eguaglianza di genere e l’empowerment delle donne

• Eliminare le disparità di genere nel campo dell’educazione primaria e secondaria,
preferibilmente entro il 2005, e a tutti i livelli educativi entro il 2015.



Dal 20/01/11 al 18/02/11

Vincitore Premio MARTELIVE 2010 con progetto site specific sul tema: Luca Morici presenta una mostra site specific finalizzata a spiegare il significato dell'ottavo obbiettivo del millennio delle Nazioni Unite, dal titolo "Piccole rivelazioni"


Obiettivo 8: Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo

• Rivolgersi ai bisogni specifici dei paesi meno avanzati, di quelli privi di sbocco al mare e dei piccoli stati insulari in via di sviluppo;
• Sviluppare un sistema commerciale e finanziario più aperto, regolamentato, prevedibile e non discriminatorio;
• Trattare globalmente i problemi legati al debito dei paesi in via di sviluppo (pvs);
• In cooperazione con le aziende farmaceutiche, rendere possibile nei pvs l’accesso ai farmaci essenziali con costi sostenibili;
• In cooperazione con il settore privato, rendere disponibili i benefici delle nuove tecnologie, specialmente per quanto riguarda l'informazione e la comunicazione.



Dal 03/03/11 al 01/04/11

Gabriella Di Trani

Artista diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, utilizzerà lo spazio
dell’associazione per montare un’installazione dal titolo “CHIARO SCURO” utilizzando i suoi simboli preferiti “i pinguini” per rappresentare il fresco, il vitale, il limpido in contrapposizione con il sacco nero che contiene il mortale, l’opaco, il nascosto.



Obiettivo 7: Assicurare la sostenibilità ambientale

• Integrare i principi dello sviluppo sostenibile all’interno delle politiche e dei programmi dei paesi e invertire la tendenza alla perdita di risorse
ambientali;
• Ridurre la perdita di biodiversità raggiungendo, entro il 2010, una riduzione significativa del tasso di perdita;
• Dimezzare entro il 2015 la percentuale di persone che non ha accesso all'acqua potabile e agli impianti igienici di base;
• Entro il 2020 raggiungere un significativo miglioramento delle condizioni di vita di almeno 100 milioni di abitanti delle baraccopoli.



Dal 14/04/11 al 13/05/11

Carlos Atoche , Alberto Alvarez e Antonio Russo

Tre giovani pittori usciti dall’Accademia di Belle Arti di Roma e provenienti
rispettivamente dal Perù, dal Messico e dall’Italia proporranno una mostra dal titolo “ IL CUBO NERO” realizzato a 6 mani dove metafisicamente si rappresenta il compito etico dell’artista e la responsabilità del suo atto creativo nei confronti dell’Umanità.


Obiettivo 5: Migliorare la salute materna

• Ridurre di tre quarti, fra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalità materna;
• Raggiungere, entro il 2015, l’accesso universale ai sistemi di salute riproduttiva.


Obiettivo 2: Rendere universale l’educazione primaria

• Assicurare che ovunque, entro il 2015, i bambini, sia maschi che femmine, possano portare a termine un ciclo completo di istruzione primaria.


Obiettivo 4: Ridurre la mortalità infantile

• Ridurre di due terzi, fra il 1990 e il 2015, il tasso di
mortalità infantile sotto i 5 anni.



Dal 25/05/11 al 17/6/11

Roberto Silvestrini Garcia

Pittore e designer venezuelano, laureato all’Accademia di Belle Arti di Caracas presenterà una mostra dal titolo “NON STIAMO QUI A PETTINARE LE BAMBOLE” dove propone parti di corpo, membra e teste di bambole contenute in scatole di cartone fotografate. Icone da emulare per suscitare desideri, simbolo del valore umano ormai decaduto a pezzi di ricambio.


6 Combattere l'AIDS, la malaria e le altre malattie

• Arrestare entro il 2015, invertendo la tendenza, la diffusione dell’HIV/AIDS;

• Raggiungere entro il 2010 l’accesso universale alle cure contro l’HIV/AIDS per tutti coloro che ne hanno bisogno;

• Arrestare entro il 2015, invertendo la tendenza, l'incidenza della malaria e delle altre principali malattie.