12.5.14

LaStellina ArteContemporanea ricorda Paul Russotto

A distanza di un anno dall'inaugurazione di G G Son of the South - Gianfranco Grosso Vs Paul Russotto, 
e a pochi mesi dalla scomparsa dell'artista americano.






Ciao Paul, siamo fieri di averti avuto tra i nostri artisti.

8.4.14

RASSEGNA STAMPA - CAPOLINEA 19-

Il Muro Mag




ALLA SCOPERTA DI ROMA COL TRAM 19
di Giulia Guarino - 28 aprile 2014


Qual è il modo migliore per visitare tutti gli aspetti di una città se non quello di prendere il tram storico per eccellenza?
Se si è in viaggio a Lisbona è d’obbligo fare un giro sul 28, come è vivamente consigliato salire sullo storico Tram Blu di Barcellona.
Se parliamo di Roma la quantità di tram che attraversano le strade della Capitale è innumerevole ma il più “anziano” è sicuramente il 19.
Il 19 nasce nel 1975 e copre il tragitto più lungo e completo della capitale percorrendo circa 14 chilometri. Attraversa quartieri tra loro completamente diversi, da Parioli-Prati arriva fino a Centocelle.
Il 19 marzo 2014(l’affinità dei numeri potrebbe non essere casuale) è stata inaugurata una mostra dedicata proprio al tram in questione. La mostra prende il nome di Capolinea 19, è ospitata dallaGalleria La Stellina ArteContemporanea al Pigneto ed è a cura di Stella Bottai. L’idea messa in scena è davvero interessante. Si sono fatte incontrare due personalità distinte tra loro che però avevano, senza saperlo, un filo rosso che le univa.
Parliamo di Sergio Ceccotti, grande pittore e incisore che vanta due partecipazioni alla Quadriennale di Roma e al padiglione italiano della Biennale di Venezia e che ha esposto in città come Roma, Parigi Firenze, Bruxelles, Buenos Aires ,Uppsala e Tokyo, e di Edoardo Albinati autore di diversi libri di narrativa e poesia tra i quali Il polacco lavatore di vetri da cui è stato tratto il film di Peter Del Monte La ballata dei lavavetri.
Da una parte i dipinti enigmatici e intriganti di Ceccotti, dall’altra le descrizioni minuziose e gli scorci quotidiani di una Capitale a tratti caotica e a tratti placida. Come cornice perfetta la sapiente organizzazione da parte della curatrice Stella Bottai che ha saputo accostare ai dipinti del Ceccotti testi tratti dal libro 19 di Albinati. E così in una piccola Galleria d’Arte Contemporanea assistiamo a ciò che viene definita “commistione nelle arti”, in un solo istante i dipinti in mostra hanno così tanti livelli di lettura da sembrare testi letterari, e le parole di Albinati invece sono così nitide e descrittive da permettere le formazioni di vere e proprie immagini. per continuare a leggere clicca qui


ART A PART OF CULT/URE

PROPONIAMO

Quando arrivare al capolinea (del tram 19) non è un brutto segno. Albinati vs Ceccotti

Quando i segni della crisi ci si infiltrano sotto la porta di casa tutti i giorni costringendoci a nascondere sotto il letto, si dice che ormai siam giunti al capolinea! Se qualcuno invece si decide a spezzare l’isolamento andando al lavoro o, in mancanza di esso, vagabondando per la città, magari a Roma prende il tram 19 e, nel secondo caso, da capolinea a capolinea. Chi invece si sente più raffinato, a torto o a ragione, e preferisce rincorrere l’ineffabile nelle sue forme più quotidiane, vorrà magari recarsi alla mostra Capolinea 19 presso la galleria d’arte contemporanea La Stellina a Roma, area Pigneto, dove i rimasugli di una ordinaria esperienza della metropoli si declinano sia in forma visiva sia in forma di scrittura. Dell’aspetto artistico è responsabileSergio Ceccotti con i suoi quadri, realizzati in un arco temporale che va dagli anni ‘80 ad oggi, mentre la letteratura è presente grazie a pagine estratte dal romanzo 19 di Edoardo Albinati ed appese accanto ai quadri come a completare il corpus indiziario di un’indagine peculiarmente frammentata e screziata a volte di sottile inquietudine che può ricordare, ma da lontano, per caleidoscopica inconcludenza e intreccio tra spaccato borghese e popolare, quella del commissario Ingravallo ne Quel pasticciaccio brutto di Via Merulana di Gadda.


Eco dalle Città


Capolinea 19, a Roma una mostra dedicata alla linea più lunga della capitale



Con le tele di Sergio Ceccotti verranno celebrati a Roma la comodità ed il romanticismo dei nostri tram. Fino al 28 aprile sarà possibile ammirarle alla galleria “La Stellina”

mercoledì 23 aprile 2014 08:50

Capolinea 19, a Roma una mostra dedicata alla linea più lunga della capitale 
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I tram sono il mezzo che più di tutti assomiglia allametropolitana per rapidità, lunghezza del percorso ed emissioni. Alcuni, anche per la frequenza del passaggio, sono proprio definiti delle “metropolitane leggere di superficie” .





INSIDEART 

Sergio Ceccotti, Tram 19


Numerosi gli artisti che dalla nascita delle città si sono cimentati con il paesaggio urbano: la mostra Capolinea 19 in corso alla Stellina arte contemporanea unisce un nostrano maestro della pittura, Sergio Ceccotti, a un nostrano maestro della scrittura, Edoardo Albinati. Entrando in galleria si possono seguire, dal lato sinistro al lato destro dello spazio, grazie al collegamento visivo di una linea tracciata sulle pareti, varie tappe del tram 19 che attraversa vari quartieri della città di Roma. La particolarità è che accanto ai dipinti di Ceccotti, ispirati ad alcune fermate che compie il tram, è presente una pagina del libro 19 di Albinati ispirato allo stesso tram, pagina che parla della stessa fermata del dipinto, con evidenziate le parole più appropriate. La gallerista, Rossella Alessandrucci, e la curatrice,Stella Bottai, hanno dato vita a questa formula espositiva curando tutto nei particolari. A parte le fermate, che sono segnate da un cerchio disegnato sul muro con il nome relativo, le luci che illuminano i quadri sembrano quelle di una stazione ferroviaria, ed è stata posta sotto le opere una panchina realizzata con legno e bidoni. Proiettato per terra il video del percorso che ancora oggi fa il 19, con l’audio dei rumori di strada e, all’inizio, la voce di Albinati che narra l’incipit del libro. Il testo dello scrittore calza perfettamente lo spirito dell’esposizione perché nasce dalla sua diretta esperienza su quel mezzo di locomozione, che attraversa quartieri diversissimi fra loro, ad esempio i Parioli e il Pigneto, dove gente molto differente diventa compagna di viaggio e dove le architetture cambiano in maniera consistente. Ceccotti nelle sue opere viene attratto dai tram per la sua capacità di immaginare le persone che vi sono sopra, oltre al fascino per la città. Inoltre la mostra è un omaggio al Pigneto, dove passa il 19, il 28 aprile si chiuderà l’esposizione con il décrochage accompagnato dalla performance musicale Tram sax di Eugenio Colombo, sassofonista e compositore italiano. Da molti anni Ceccotti indaga i mezzi di trasporto in relazione al paesaggio urbano e alla gente che vi gravita intorno, da qui nasce un collegamento con Albinati avvenuto molto tempo prima di Capolinea 19, conversazione con Sergio Ceccotti: per continuare a leggere clicca qui


ARTRIBUNE DEL 14.04.14


Testi e immagini: Edoardo Albinati e Sergio Ceccotti per il tram 19

LaStellina ArteContemporanea, Roma - fino al 18 aprile 2014. Lo storico tram 19 non collega soltanto i capolinea che dal centro arrivano in periferia e viceversa, ma unisce anche pittura e scrittura. La giovane galleria del Pigneto presenta allora “Capolinea 19”, personale di Sergio Ceccotti arricchita da testi di Edoardo Albinati. Scritto da Giuseppe Arnesano | lunedì, 14 aprile 2014 per continuare a leggere clicca qui


Exibart del 8.4.14
di Manuela De Leonardis

Capolinea 19. Personale di Sergio Ceccotti e testi di Edoardo Albinati
La Stellina Arte Contemporanea, Roma

Attraversare la città e guardarla dal finestrino. Una mostra fa dialogare uno scrittore ed un pittore. Un racconto di una metropoli e delle sue differenze

pubblicato martedì 8 aprile 2014
"...al capolinea in piazza dei Gerani ci arrivo da solo e il conducente smonta spegnendo le luci, chissà se ne ripartirà un altro, di 19, mi chiedo, nella piazza non ci sono gerani né un’anima viva e senza occhiali da vista tutto è confuso e tenebroso...”, scrive Edoardo Albinati. 
Un’ora e quaranta minuti è il tempo impiegato dal 19 - storico tram romano - per attraversare la città e le sue realtà. Un viaggio che è anche un attraversamento di classi sociali, tempi storici, memorie personali.

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QUATTRORUOTE 
di Manuela Boggia

Le strade della metropoli viste dal tram



























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Alcuni dei quadri di Sergio Ceccotti

Da Prati a Centocelle, passando per i Parioli, San Lorenzo e Prenestino. È un viaggio da una parte all’altra di Roma il tragitto dello storico tram 19, la linea su ferro più lunga della capitale. Oltre 14 km di rotaie che attraversano la città dal centro alla periferia. i
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PAGINA 99 WE  Sabato 22 marzo
@diconodioggi






IL TEMPO DI Gabriele Simongini


LE COOL di Marianna Pedone

Capolinea 19


















Dove?
LaStellina ArteContemporanea
Via Braccio da Montone, 93 - 00176 Roma
Guarda la mappa
Quando?
inaugurazione ore 18.30 . Fino al 18 aprile
Quanto?
gratis
E’ bello prendere il tram se hai tutta la giornata libera e nessuna fretta, solo in quei casi puoi godertelo a pieno e guardare realmente dal finestrino, notare le strade, la gente seduta accanto a te. Il 19 parte dal vaticano e arriva a Centocelle, si fa le vie con i nomi dei fiori, poi quelle dei popoli antichi, delle regine, dei parioli, delle milizie e degli imperatori, il suo è un viaggio storico dentro la città. Con questa personale Sergio Ceccotti ci invita a fare un giro con lui sul tram, per seguire trame misteriose che ricordano i film noir ma anche paesaggi familiari e quotidiani, compagno di questo viaggio sarà Edoardo Albinati, autori di diversi testi narrativi tra cui una serie di racconti dedicati al caro vecchio 19. Io non prendo spesso il tram perché mi hanno detto che i primi del mese si incontrano dei loschi figuri che urlano:
biijjettooooo pregooooo! bijiettoooooooooo










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Universo tram: il 19 si fa pittura e racconto, al Pigneto. Mostra prorogata al 28 aprile

Capolinea 19
Roma, 17 marzo – I tram di Berlino e di Vienna, i tram di Praga e di Lisbona, i tram di Roma. Il tram, veicolo urbano collettivo per eccellenza, mezzo pubblico storicamente radicato – il più vecchio, l’erede diretto del tram a cavalli – è un’icona della città moderna, nei cui confronti costituisce un osservatorio privilegiato: vocato alle tratte lunghe, collega più quartieri, più strati sociali, più identità, più ambienti. Sali sul tram e scopri che la tua città è fatta di più città: vedi salire e scendere professionisti e colletti bianchi, poi operai ed extracomunitari, poi pensionati e ad ogni fermata studenti.

Prendi a Roma il 19: uno stagionato serpente verde di lamiera, un ponte tra Prati-Parioli e Centocelle, la linea su ferro più lunga della Capitale con oltre 14 chilometri. Il 19 nasce nel 1975 ma, appunto per la lunghezza del tragitto, totalizzante e interclassista, più del 3 raccoglie l’eredità della Circolare Rossa, il tram cittadino su cui Ungaretti conversava con gli allievi e da cui dimenticava di scendere (forse proprio per farsi un altro giro). Prendi il 19 e attraversi tre Rome, forse quattro. Il 19 non è l’alto-borghese 2 né il proletario 14. Il 19 è tutto: ci trovi l’I-pad e gli afrori della periferia sudest di Berlino e di Vienna, i tram di Praga e di Lisbona, i tram di Roma. Il tram, veicolo urbano collettivo per eccellenza, mezzo pubblico storicamente radicato – il più vecchio, l’erede diretto del tram a cavalli – è un’icona della città moderna, nei cui confronti costituisce un osservatorio privilegiato: vocato alle tratte lunghe, collegaù quartieri, più strati sociali, più identità, più ambienti. Sali sul tram e scopri che la tua città è fatta di più città: vedi salire e scendere professionisti e colletti bianchi, poi operai ed extracomunitari, poi pensionati e ad ogni fermata studenti.


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VANITY FAIR di Gabriella Greison















5 motivi per vivere come i romani…

Gabriella Greison
di GABRIELLA GREISON
Niente, non c’è modo migliore di vivere. Quello dei romani è unico, fatto di opposti, di slanci e ripensamenti, di profondità e storia. Così si vive. Ecco 5 motivi per farlo.






















Dunque, l’unico altro mezzo che decido di prendere, per continuare a raccontare le cose belle di Roma, è il tram 19. Scendo dallo scooter, e salgo al capolinea del Vaticano. Il tram 19 attraversa tutta la città, e ti porta fino a Centocelle. E’ il più bello. E’ come fare un viaggio nella storia, nei sentimenti, nell’universo tutto. Passi per le vie con i nomi di fiori, poi quelli dei popoli antichi, delle regine, degli imperatori.Guardi i quartieri più popolari da un punto di vista inedito, ed entri nei borghi più incantevoli da una postazione privilegiata.










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