22.4.15

hUman Tribe - Jorit AGOch - LE TELE-





hUman Tribe

Jorit AGOch

a cura di 

Rossella Alessandrucci

vernissage

martedì 5 maggio ore 19

La mostra prosegue fino al 29 maggio

Non è un caso che il giovane Jorit chiami Tribù Umana i suoi ritratti.
Il concetto di tribù non implica per forza una unità territoriale,  lui unisce in una grande comunità tutti i rappresentanti della razza umana  indagandone  il volto che è il principale interesse della sua ricerca.
Nei visi così dettagliati cerca e scopre il silenzio e la tensione  interiore del soggetto ritratto.
I suoi personaggi preferiti vengono dal mondo rap,  che rappresenta per lui la libertà da tutte le imposizioni sociali. E’ attratto dalla spontaneità che la strada propone.
Formatosi attraverso i tag tracciati sui muri della metropoli partenopea, decide poi di raffinare la sua tecnica laureandosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Jorit cresce a Quarto, una cittadina alle porte di Napoli, dove intorno all’officina dei treni fioriscono i suoi  ritratti, concessi democraticamente alla vista di chi ha la voglia e la curiosità di ammirarli.
Insieme a  personaggi famosi  del mondo rap si possono scorgere volti di gente comune, persone che ama ritrarre più di altre per percepirne la profondità della loro vera natura.
Nessuno si aspetterebbe di vedere la vasta gamma di umanità che egli ritrae, dal famoso critico d’arte al suo amico del cuore, dal personaggio alla moda, al vicino di casa.
Questo è il suo modo di indagare l’hUman Tribe.

E’ con grande orgoglio che  LaStellina ArteContemporanea inaugura il 5 maggio la personale di 
Jorit AGOch. a cura di Rossella Alessandrucci.  Non si vuole presentare uno street artist, non si vuole presentare un abile  pittore iperrealista, è nostra intenzione invece presentare un artista in piena evoluzione che attraverso la sua personale  sperimentazione sta giungendo sempre di più ad una piena maturità artistica, che non si ferma al solo consenso delle mode, ma va oltre la sua innata curiosità.

Durante il vernissage, per chi prenota un ritratto, sarà realizzato uno shooting fotografico dall’artista per la sua realizzazione.

LaStellina ArteContemporanea
Via Braccio da Montone 93 Roma


 English version


hUman Tribe
Jorit AGOch
Curated by
Rossella Alessandrucci
vernissage
Tuesday, May 5
 at 19 o’clock
The exhibition continues until May 29
hUman Tribe
Jorit Agoch
Curated by
Rossella Alessandrucci
vernissage
Tuesday, May 5
 at 19 o’clock
The exhibition continues until May 29

It isn’t by change that the young Jorit calls “ hUman Tribe” his portraits.
The concept of tribe does not necessarily imply a territorial unit, He merges in a large community the typical representatives of the human race  investigating their face which is the main interest of his research.
In the faces executed  in such detailed way, the Artist seeks and discovers  the silence and the inner tension of the subject painted.
His favorite characters come from the rap world, which represents for Him the freedom from all social impositions.   He is attracted by the spontaneity offered from the road.
His training passes through the tags plotted on the walls of the suburbs of Naples,
He decides than to refine his technique by taking  the graduation by  the Academy of Fine Arts in Naples.
Jorit grows up in Quarto, a small town near Naples, where,  near  to the workshop of the trains,  his murals  are offered democratically to the sight of those who have the desire and curiosity to admire them.
Together with famous people of the rap world,  you can also see the faces of ordinary people, precisely those  who He loves to paint more than any other  for perceiving the depth of their true nature.
Nobody would expect to see the wide range of humanity that he portrays. From the famous art critic to his bosom friend, from the  trendy character, to the neighbor.
This is his way of investigating the Human Tribe.
LaStellina ArteContemporanea is proud to present  “hUman Tribe” by Jorit AGOch
curated by Rossella Alessandrucci.
We don’t want to present a street artist. We don’t want to present a skillful hyperrealist painter,
it is our purpose instead, to suggest an evolving artist who, through his personal experimentation, is more and more reaching a full artistic maturity, which does not stop to just consent of the fashions, but goes beyond his innate curiosity.
During the vernissage, for those who book a portrait, a photo shoot will be realized by the artist for its realization.

LaStellina ArteContemporanea
Via Braccio da Montone 93 Roma


19.4.15

Testo critico by Rossella Alessandrucci hUman Tribe by Jorit AGOch

Testo critico by Rossella Alessandrucci
hUman Tribe by Jorit AGOch



Essere comune per diventare Unico

Era una delle tante email di artisti che proponevano di esporre le loro opere nella mia galleria.
Guardai come sempre le foto, ma questa volta rimasi molto colpita dalla forza che emanavano le immagini.  Non contattai l’artista, anzi lasciai che il tempo passasse, fino a che dopo aver visto la reazione delle persone alle quali mostravo le foto,  mi decisi a chiamarlo.
Contattare Jorit AGOch significa entrare nel suo mondo, significa seguirlo nei suoi viaggi. Fin dall’adolescenza  inizia a viaggiare. L’ Africa è il luogo dove ritornerà più  volte e dal quale trae il desiderio di approfondire  la ricerca sul volto umano.  Intuisce che le differenze di razza, di sesso,  di religione e classe sociale sono infinitamente meno significative rispetto alle caratteriste morfologiche che accomunano gli esseri umani. Tutti i successivi viaggi in Australia,  Cuba, Paesi Arabi non fanno altro che radicare in lui la consapevolezza che i  tratti somatici rivelano la comunione profonda esistente tra gli individui.
E’ proprio questa ricerca che identifica i lavori di Jorit, entrare nei volti alla scoperta del loro valore intrinseco, cercare il segno comune che unisce gli Uomini ha qualcosa di religioso, di spirituale, qualcosa che va oltre Il normale concetto di estetica.
L’hUman Tribe è proprio una ricerca Etica caratterizzata dai segni che Jorit  imprime sui visi. Le due righe rosse marcate sulle guance del volto sono prese da antichi riti di iniziazione praticati da tribù africane, ma che oggi, in una società così trasformata, servono più di un tempo a significare quanto l’essere umano ha la necessità di appartenere ad una comunità che non lo faccia sentire isolato, staccato, solo.
Cosa può essere più agglomerante che la razza alla quale esso appartiene:  la Razza Umana.
L’ hUman Tribe, già l’impatto visivo del titolo evoca un simbolo.
Attraverso l’essere comune che  l’umanità  assurge a divenire Umanità, solo riconoscendo di essere comuni ad altri che l’Essere Comune diventa Unico.
E’ per questo che ci piace Jorit, perché ci parla di concetti GRANDI, come grandi sono i suoi ritratti e  immagini che siano frutto di  un uomo  adulto, massiccio, magistrale, gigantesco,  invece quando lo incontri scopri un ragazzo giovanissimo con la faccia pulita, sicuro che ciò che vuole è conoscere i suoi simili  attraverso la curiosità, lo studio e  la ricerca.


                                                                                              Rossella Alessandrucci

18.4.15

Jorit AGOch, talento, passione e grande sensibilità


JORIT



Jorit AGOch, talento, passione e grande sensibilità


ESCLUSIVA RM. Tanti hanno visto le sue opere (in via Segni a pochi passi dalla fermata “Quarto Centro” della Sepsa), alcuni le hanno “immortalate” in diverse foto che sono state postate su facebook. Numerosi sono i commenti positivi che hanno destato la nostra attenzione, curiosità sui graffiti che stanno colorando, rendendo più artistico, il nostro centro urbano e sul talento che li sta realizzando, il giovane Italo-Olandese Jorit. E’ considerato uno dei maggiori esponenti italiani di quest’arte.
Due tra i più influenti critici nazionali, Achille Bonito Oliva e Vittorio Sgarbi hanno espresso apprezzamenti sul suo operato, il quotidiano “La Repubblica” scrive che è: “Tra i più promettenti Graffiti Artist della Scena Italiana ed estera”. Jorit è unico in quanto realizza graffiti e opere su tela ad un livello tecnico molto elevato. A ciò abbina un messaggio etico altrettanto forte che lo ha accompagnato sin dall’inizio del suo percorso e che lo ha portato a concentrarsi esclusivamente sulla raffigurazione del volto umano. per continuare clicca 















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7.1.15

I love JaNY su Inside Art

Personaggi

I love JaNY, Sasha Huber

Per la prima volta in Italia l’artista Sasha Huber con il progetto I love JaNY del 2010 esposto a La stellina arte contemporanea, mostra a cura di Stella Bottai. La Huber affronta nel suo lavoro temi razziali che appartengono anche alla sua storia personale: di cittadinanza svizzera, ma haitiana di origine, ha vissuto fra i racconti della sua famiglia che è dovuta scappare dalla dittatura di Haiti.
Per continuare a leggere l'articolo cliccate qui 

18.12.14

APERTURA STRAORDINARIA E SELFIE NATALIZIO CON I love JaNY

Vi aspettiamo in galleria domenica 21 dalle 17.30 alle 19.30 per un selfie natalizio con la parete-installazione di Sasha Huber e Jany Tomba!




Sasha Huber

I love JaNY



Apertura straordinaria

domenica 21 dicembre 2014
ore 17.30-19.30







per la prima volta in Italia
 

Via Braccio da Montone, 93 - 00176 ROMA | +39 334 2906204
email: 
lastellina05@gmail.com | www.lastellinaartecontemporanea.com

ART A PART OF CULT/URE.IT Manuela De Leonardis intervista Sasha Huber

Sasha Huber. I love JaNY, con intervista all’artista

Afferma Stella Bottai curatrice di I love JaNY, prima mostra italiana di Sasha Huber (Zurigo 1975, vive e lavora a Helsinki):
Sasha Huber ha in sé il grande tema delle radici.Nei suoi progetti è sempre in prima linea, presente anche fisicamente. Ma, soprattutto, non scende a compromessi.”
A Roma, nello spazio espositivo LaStellina Arte Contemporanea, l’artista di origine haitiana entra nel vivo della questione partendo da una storia familiare, quella della zia Jany – sorella di sua mamma – che alla fine degli anni Sessanta lascia Haiti, scappando dalla dittatura di Duvalier. A New York ha grande successo come modella. Il suo volto sorridente (Sasha ha lo stesso sorriso della zia) è su numerose riviste di moda del tempo da Essence a Mademoiselle, American Girl ed altre ancora, interprete di un certo gusto “esotico”, ma soprattutto della libertà dell’accettazione di sé. Jany (Remponeau) Tomba ha i capelli ricci e neri come quelli di Angela Davis. La sua militanza è meno esplosiva di quella dell’attivista, ma a suo modo presente. E’ la prima top model di colore. Andare a spulciare nel suo archivio è l’occasione per Sasha Huber anche per rispolverare i suoi ricordi di bambina, quando si reca per la prima volta a New York con i suoi genitori.
per continuare a leggere clicca qui 

15.12.14

ARTRIBUNE I love JaNY. Sasha Huber racconta una modella… diversa di Luca Arnaudo

I love JaNY. Sasha Huber racconta una modella… diversa

Galleria La Stellina, Roma – fino al 15 gennaio 2015. Una piccola mostra di Sasha Huber apre finestre su molti mondi. Con un’intelligenza critica attenta alle loro possibili combinazioni e conflitti.



Sasha Huber - I love JaNY - veduta della mostra presso la Galleria Le Stelline, Roma 2014
Sasha Huber – I love JaNY – veduta della mostra presso la Galleria Le Stelline, Roma 2014
Un’artista svizzero-haitiana residente a Helsinki presenta a Roma un progetto incentrato sulla vita di una top model a New York: ce n’è abbastanza per mandare in crisi l’atlante geografico, soprattutto quando osservato, come nella mostra romana, con uno sguardo dichiaratamente interessato a rintracciare radici e derive delle identità culturali. per continuare a leggere cliccaqui

10.12.14

CULTFINLANDIA.IT - Da Haiti a Roma, passando per Helsinki. La prima mostra italiana di Sasha Huber di Lorella Scacco

10.12.2014

Da Haiti a Roma, passando per Helsinki. La prima mostra italiana di Sasha Huber |Roma, fino al 13.1

Sasha Huber IloveJaNYÈ la prima volta che Sasha Huber presenta il suo lavoro in Italia, grazie alla curatrice Stella Bottai che da anni visita il suo studio a Helsinki e segue gli sviluppi della sua ricerca espressiva. Come afferma la curatrice “Non è stato facile avere Sasha Huber a Roma, perché sempre in viaggio per residenze o esposizioni internazionali”. per continuare a leggere clicca qui

6.12.14

Vernissage I love JaNY di Sasha Huber a cura di Stella Bottai - foto di Gianvito Ricciardi


foto di famiglia di Jany Tomba

La famiglia di Jany Tomba

Jany Tomba con i suoi quadri

(T)races of Louis Agassiz     

RentyHorn



Testo critico di Stella Bottai

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Antonio Martini

Antonio Martini, Sasha Huber e Rossella Alessandrucci

Stella Bottai, Antonio Martini, Sasha Huber e Rossella Alessandrucci





Sasha Huber

Casale del Giglio rappresentato da 
Casale del Giglio Enrico Maria Concutelli eSasha Huber

Sasha Huber e Laura Bellucci
























Il Presidente del Municipio Roma V Giammarco Palmieri

Il Maestro Sergio Ceccotti











Sasha Huber e Giammarco Palmieri