2.5.16

IL SANGUE DELLE DONNE tracce di rosso sul panno bianco Isola Liri 1° maggio


OPENING 1° MAGGIO 2016
TEATRO STABILE COMUNALE ISOLA DEL LIRI








Opera di Hanako Kumazawa
                                                   

              Manuela De Leonardis Assessore Pari Opporunità Laura Palleschi Rossella Alessandrucci



















ARTNOW -CONTEMPORARY ART OF PAKISTAN-

The Blood of Women-Traces of Red on White Cloth

   

Sometimes, the exhibits, those creative projects that sneak into reality by messing with the daily grind, arise from chance encounters, sometimes even with objects. The Blood of Women: Traces of Red on White Cloth, will be shown for the second time at Teatro Stabile Comunale of Isola del Liri (Italy) through May 14th 2016). It was first exhibited at the the Casa Internazionale delle Donne (International Women House) of Rome. The thirty international artists included are as follows: Yasue Akiyama, Manal AlDowayan, Wafa Bahai, Alessandra Baldoni, Tomaso Binga, Rosina ByrneGiovanna Caimmi, Karmen Corak, Vlasta Delimar, Kristien De Neve, Maria Diana, Isabella Ducrot, Maïmouna Guerresi, Susan Harbage Page, Sasha Huber, Hanako Kumazawa, Silvia LevensonAnja Luithle, Patrizia Molinari, Elly Nagaoka, Sonya Orfalian, Anna Romanello, Ivana Spinelli, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Ketty Tagliatti, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Maria Angeles Vila, Ruchika Wason Singh.  Each artist was confronted with a piece of linen previously used as a menstrual pad. The artists were asked to break a taboo with a bumpy history, to focus on the regenerating power of the female body and menstruation and create an artwork inspired by the small white textile. 
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12.4.16

ISOLA DEL LIRI - IL SANGUE DELLE DONNE - Tracce di rosso sul panno bianco







Il Comune di Isola del Liri
in collaborazione con Blink Photo School e l’Arch. Lucia Gabriele
presenta
IL SANGUE DELLE DONNE
Tracce di rosso sul panno bianco

inaugurazione domenica 1° maggio 2016 ore 16:00

da un’idea di Manuela De Leonardis
a cura di Manuela De Leonardis e Rossella Alessandrucci
organizzazione LaStellina ArteContempornaea
Teatro Stabile Comunale di Isola del Liri (Frosinone)
la mostra prosegue fino al 14 maggio
Il Comune di Iisola del Liri è lieto di presentare nell’ambito delle celebrazioni della giornata del 1° maggio, in collaborazione con Blink Photo School e l’Arch. Lucia Gabriele, la mostra collettiva Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco, un progetto artistico a cura di Manuela De Leonardis e Rossella Alessandrucci (organizzazione La Stellina Arte Contempornaea) nato dal ritrovamento casuale dei “panni di lino” che, fino alla metà del Novecento, venivano usati dalle donne durante il ciclo mestruale.
I pannolini sono stati consegnati a 30 artiste internazionali: Yasue Akiyama, Manal AlDowayan, Wafa Bahai, Alessandra Baldoni, Tomaso Binga, Rosina Byrne, Giovanna Caimmi, Karmen Corak, Vlasta Delimar, Kristien De Neve, Maria Diana, Isabella Ducrot, Maïmouna Guerresi, Susan Harbage Page, Sasha Huber, Hanako Kumazawa, Silvia LevensonAnja Luithle, Patrizia Molinari, Elly Nagaoka, Sonya Orfalian, Anna Romanello, Ivana Spinelli, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Ketty Tagliatti, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Maria Angeles Vila, Ruchika Wason Singh.
Al progetto hanno partecipato anche l’artista Mirella Bentivoglio, la giornalista e scrittrice Rita Boini, la critica d’arteJerica Ziherl, l’etnologa esperta in lingua e letteratura giapponese Maria Cristina Gasperini, lo psicanalista junghianoAlberto Massarelli e lo specialista in ginecologia ed ostetricia Stefano Barchiesi.
Le artiste hanno usato il linguaggio a loro più congeniale per indagare i molteplici aspetti storici, sociali, psicologici, emozionali e percettivi legati al femminile: la nascita, la pubertà, la maternità, la menopausa, la violenza, il femminicidio.
I loro lavori sono pagine di un diario intimo che parla di vissuti personali o sollecita la memoria facendo riaffiorare dall’oblio personaggi del passato che trovano una loro ricollocazione nel presente. Storie anonime, storie conosciute, storie di ordinaria quotidianità, raccontate in prima persona con onestà e coerenza, senza sbavature emotive, ricorrendo talvolta alla metafora, al potere dell’ironia, alla dimensione della poesia.
Il sangue è certamente un soggetto ricorrente dell’arte contemporanea, accanto ad altri fluidi corporali come lacrime, sudore, urina, saliva, sperma. Ma se il sangue maschile rappresenta il coraggio, quello femminile implica vergogna, tanto più quando è sangue mestruale. Partendo da questa consapevolezza le artiste contemporanee recuperano istanze femministe dando una forte valenza contestataria ai loro lavori, perché il corpo femminile è il primo luogo della lotta sociale e politica per l’affermazione dei diritti.
Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco intende celebrare un evento che si perpetra dall’origine del mondo con l’obiettivo di riuscire a trasformare in entusiasmo e vitalità ogni traccia di disprezzo del corpo femminile.
Il progetto espositivo ha avuto come sede inaugurale la Casa Internazionale delle Donne a Roma (30 ottobre-13 novembre 2015) con l’esposizione dei lavori delle prime 14 artiste e la pubblicazione di un catalogo in italiano ed è stato presentato il 27 novembre 2015 in occasione della manifestazione Fil Rouge, organizzata dalla Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna.
Informazioni
Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco
Dal 1° al 14 maggio 2016
inaugurazione domenica 1° maggio ore 16,00
Teatro Stabile Comunale
Piazza Del Teatro, Isola del Liri (FR)
orari: lunedì – venerdì ore 10.00/12:30 e 15:30/18:30
sabato e domenica ore 10:00/13:00 e 15:30/22.00 
da un’idea di Manuela De Leonardis
a cura di Manuela De Leonardis e Rossella Alessandrucci
Allestimento: Arch. Lucia Gabriele
Organizzazione: La Stellina Arte Contemporanea
www.lastellinaartecontemporanea.com
0039-3342906204      
Degustazioni vini Casale del Giglio




                                                           
                                                            English version


Il Comune di Isola del Liri
in collaboration with Blink Photo School and Arch. Lucia Gabriele
is pleased to present at the Teatro Stabile Comunale in Isola del Liri (Frosinone) the exhibition

The blood of women
Traces of red on white cloth

Conceived by: Manuela De Leonardis
Curated by: Manuela De Leonardis and Rossella Alessandrucci
Organized by: La Stellina Arte Contemporanea

Opening Sunday May 1th, 2016 at 4:00 pm
The exhibition will continue until May 14th

The starting point of this exhibition  is cloth sanitary pads used to absorb menstrual blood until the early Sixties found by Manuela De Leonardis in the market of the Olympic Village, in Rome. These linen rectangles of 49x47 cm approx. - white or ivory – were never used or washed and were stored amongst the household linens: they have frayed edges on the two longer sides. These objects belonged to anonymous women. Some are initialed (FI, SV, A, AT, AV) predominantly embroidered with red thread.

Thirty international artists: Yasue Akiyama, Manal AlDowayan, Wafa Bahai, Alessandra Baldoni, Tomaso Binga, Rosina Byrne, Giovanna Caimmi, Karmen Corak, Vlasta Delimar, Kristien De Neve, Maria Diana, Isabella Ducrot, Maïmouna Guerresi, Susan Harbage Page, Sasha Huber, Hanako Kumazawa, Silvia Levenson, Anja Luithle, Patrizia Molinari, Elly Nagaoka, Sonya Orfalian, Anna Romanello, Ivana Spinelli, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Ketty Tagliatti, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Maria Angeles Vila, Ruchika Wason Singh are involved to investigate various aspects of female: birth, puberty, menopause, violence, femicide.

Each artist will be given a cloth menstrual pad to work with, in full creative freedom, producing an artwork.

Blood is a recurring theme in contemporary art, along with other bodily fluids such as tears, sweat, urine, saliva, and semen. While male blood represents courage, female blood denotes shame, even more if it is menstrual blood.

The blood of women - traces of red on white cloth aims to celebrate an event which originates from the beginning of time, and aims  to transform any trace of scorn toward the female body into enthusiasm and vitality.
The project involved: the artist Mirella Bentivoglio, the journalist and writer Rita Boini, the art critic Jerica Ziherl, the expert in Japanese language and literature Maria Cristina Gasperini, the psychoanalyst Alberto Massarelli and the gynecologist Stefano Barchiesi.




Information
The blood of women - traces of red on white cloth 
Yasue Akiyama, Manal AlDowayan, Wafa Bahai, Alessandra Baldoni, Tomaso Binga, Rosina Byrne, Giovanna Caimmi, Karmen Corak, Vlasta Delimar, Kristien De Neve, Maria Diana, Isabella Ducrot, Maïmouna Guerresi, Susan Harbage Page, Sasha Huber, Hanako Kumazawa, Silvia Levenson, Anja Luithle, Patrizia Molinari, Elly Nagaoka, Sonya Orfalian, Anna Romanello, Ivana Spinelli, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Ketty Tagliatti, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Maria Angeles Vila, Ruchika Wason Singh
Opening Sunday May 1th, 2016 at 4:00 pm
The exhibition will continue until May 14th
Conceived by: Manuela De Leonardis
Curated by: Manuela De Leonardis and Rossella Alessandrucci
Teatro Stabile Comunale
Piazza Del Teatro, Isola del Liri (FR)
Time: Monday-Friday 10 /12.30 am / 3.30/6.30  pm
Saturday and Sunday 10 /1.30 pm / 3.30/10 pm 
tel. /mail 3923540986, carducci_stefano@libero.it
0039-3342906204      


3.3.16

ARTRIBUNE - Jeddah Art Week 2016 - 21,39 Earth And Ever After

ARTRIBUNE

Jeddah Art Week. Il contemporaneo in Arabia Saudita

In un Paese difficile come l’Arabia Saudita, la gente di Jeddah si ritaglia spazi e difende l'eredità della sua cultura, da sempre aperta e tollerante. Le manifestazioni e gli eventi preparati per la settimana dell’arte contemporanea, che si è tenuta a inizio febbraio, davano la sensazione di essere in una metropoli americana.


Jeddah Art Week - 21,39 - The Other from Earth and ever after - Zaman Jassim
Jeddah Art Week – 21,39 – The Other from Earth and ever after – Zaman Jassim
ALLA CORTE DELLA PRINCIPESSA
Per chi ha visto la mostra Fast Forward nel febbraio 2015 alla galleria 21,39, creata dal SAC – Saudi Art Council, che spiegava la storia e lo sviluppo dell’arte contemporanea nel Regno dell’Arabia Saudita, è stato più facile comprendere la portata di questo fenomeno, che è cresciuto al ritmo accelerato della globalizzazione. L’istituzione della Fondazione Al-Mansouria, mecenate della creatività, e quella del SAC, composto da galleristi e collezionisti, hanno permesso una crescita delle arti visive e della cura delle tradizioni artistiche sempre maggiore.
È proprio nella sede della Fondazione Al-Mansouria, istituita dalla principessa Jawaher Bint Majid per sostenere l’arte in Arabia Saudita, che si è aperta la settimana dell’arte. La principessa – presidente della Fondazione e del SAC – ha mostrato personalmente ai suoi ospiti la collezione di artisti arabi che con competenza ha saputo selezionare.
Il successivo appuntamento è la preview alla Hafez Gallery di Qasawara Hafiz per la personale dell’artista Moneirah Mosley e l’invito del gallerista a visitare la sua collezione privata di artisti del Medio Oriente, che include opere reperite da ogni parte del globo da più di vent’anni. per continuare a leggere clicca qui



Hamza Serafi


Manal Al Dowayan
The Shopping Cart Saddek Wasil
Song of Camps Mohammad Haider



The Cloud  - Pascale Marthine Tayou



Give me the light - untitled from Maharem series Ayman Yossri Daydban







Mada'in Salih

Mada'in Salih

Mada'in Salih

Mada'in Salih


Al Balad

Al Mangour Loved & Beloved

Al Mangour Loved & Beloved

Al Mangour Loved & Beloved

Ahmad Sami Angawi

Al Mangour Loved & Beloved

Al Mangour Loved & Beloved



The Everlasting Now Emy Kat

The Everlasting Now Emy Kat

The Everlasting Now Emy Kat

The Everlasting Now Emy Kat

The Everlasting Now Emy Kat

Serata Al Balad
Al Hangar

Al Hangar
Al Hangar